10 e piu motivi per revisionare il vostro parapendio (reloaded)

10 e piu motivi per revisionare il vostro parapendio (reloaded)
di Massimiliano Travaglini

Facciamo Chiarezza. 

Tempo fa scrissi un breve articoletto (10 buoni motivi per revisionare il vostro parapendio) su una pagina del mio sito e facendo una ricerca ho visto che è uno dei pochissimi scritti in merito al tema delle revisioni in Italia. Nel frattempo niente altro si è aggiunto e oggi credo che sia il momento di cercare di colmare questa lacuna tra gli utenti italiani.

Qui voglio dare una panoramica della situazione e poi riscrivere i 10 buoni motivi per fare una revisione puntuale del proprio parapendio. Ci sono motivi legati alla sicurezza, altri legati alla performance e altri ancora legati al valore commerciale del vostro mezzo. Nei prossimi articoli mi soffermerò a descrivere come deve essere fatta una revisione completa e su alcune tematiche importanti come, ad esempio le differenze qualitative tra i diversi tipi di cordini esistenti sul mercato o i nodi da conoscere a livello di trimmaggio o semplicemente, per fissare la maniglia del freno. 

In Italia i piloti in genere non pensano troppo alla revisione del proprio parapendio durante il loro utilizzo ma recentemente, alcuni incidenti sicuramente avvenuti per incuria del materiale hanno portato alla ribalta la tematica. Altrimenti si tende a ricorrere alla revisione solo al momento della compravendita e qui, con il mio lavoro posso assicurarvi che ne ho viste di tutti i colori. 

Personalmente ho iniziato ad appassionarmi al tema delle revisioni nei primi anni 2000 quando, essendo entrato in contatto con il mondo del parapendio di lingua tedesca e avendo potuto toccare con mano il loro approccio ho capito che queste splendide macchine sono soggette ad una usura che può essere controllata e le loro prestazioni (sicurezza e aerodinamica) mantenute ad alti livelli fino alla fine della loro vita utile. 

In Germania la normativa prescrive la revisione secondo gli intervalli stabiliti dai costruttori pena la non validità delle coperture assicurative e altre sanzioni. Questo ha stimolato l'offerta di revisioni sul mercato e l'affinamento delle tecniche e delle procedure per controllare lo stato di salute dei parapendio. Parapendio che nel frattempo si sono evoluti nelle forme e nei materiali. 

Per questo, mentre inizialmente era il DHV che autorizzava genericamente i laboratori ad effettuare le revisioni, da alcuni anni si è invece passati ad una visione più in linea con le reali esigenze del mercato. I laboratori di revisione devono essere autorizzati dalle case costruttrici a revisionare i propri parapendio!

Se ci pensate questo è logico e giusto. Portereste la vostra auto di marca a fare i primi tagliandi nell'officina della concessionaria che ve l'ha venduta oppure vi affidereste al primo meccanico sotto casa? La risposta la sapete tutti. 

Sul mercato abbiamo non piu di 3 o 4 principali fornitori di tessuti e lo stesso numero di fornitori di cordini. Alcune aziende fanno produrre materiali su loro specifiche richieste (ovviamente le piu grandi) e li testano a lungo prima di introdurli sul mercato. Ormai gli standard di qualità sono molto elevati nei prodotti moderni. Le sorprese a livello qualitativo a cui eravamo abituati fino ad una decina di anni fa sono ora rare e legate semmai a particolari lotti di materiali che hanno difetti e che spesso incidono su poche decine di pezzi. Ogni costruttore può scegliere tra tante combinazioni di varianti che possono lavorare in maniera unica tra loro per adattarsi all'uso specifico del prodotto che viene sviluppato. Ogni casa costruttrice seria conosce la durata e le criticità dei materiali che utilizza e può segnalare ai laboratori affiliati eventuali criticità. 

Le ditte in genere segnalano subito con appositi avvisi di sicurezza la presenza sul mercato di materiali da controllare, rimandare in azienda o far modificare presso i centri di assistenza convenzionati. 

Il contatto continuo del laboratorio di revisione e della rete vendita con la casa madre è comunque lo strumento principale di prevenzione e mantenimento del materiale ad alti livelli di efficienza. 

Ogni casa costruttrice fornisce direttive sulle revisioni dei propri materiali e alcune di esse (un paio per la verità) hanno creato dei sistemi avanzati e informatizzati per controllare l'intero processo. 

skywalk è una delle pochissime aziende del parapendio ad aver sviluppato un sistema informatizzato che guida la revisione dei parapendio della casa. Il progetto si chiama CHECKAIR ed è disponibile presso tutti i laboratori autorizzati skywalk. Il sistema guida la revisione, fornisce tutte le informazioni sui materiali dei vari modelli, immagazzina le informazioni a livello mondiale in modo che la casa madre possa tenere sotto controllo lo stato di salute del parco macchine. Una banca dati fondamentale per produttori, fornitori, utenti finali e enti certificatori. 

Certo le dimensioni del nostro piccolo mondo non consentono ad ogni ditta di spendere tante risorse in questo tipo di programmi. Se si fa eccezione per due o tre grandi marchi che hanno dimensioni industriali anche perché impegnati su due o più mercati con prodotti differenti, spesso le aziende di parapendio, anche quelle che sembrano grandi e blasonate, hanno piccole dimensioni, quasi artigianali.  Speriamo che le tecnologie informatiche sempre più diffuse permettano presto di uniformarsi in questa direzione. 

Fatta questa premessa, vediamo per quale motivo occorre revisionare il proprio parapendio.

Qui di seguito cercherò di darvi i 10 più importanti (reloaded): 

1- I cordini del parapendio sono soggetti ad accorciamento con il tempo, in genere, se la vela ha volato abbastanza, si accorceranno di più i cordini posteriori mentre gli anteriori, soggetti a carichi maggiori tendono a rimanere sui valori originali. Questo comporta uno squilibrio rispetto all'assetto originale voluto dal progettista. In fase di revisione questi differenziali possono essere rilevati e corretti mediante un trimmaggio con opportuni nodi. L'importanza di questo lavoro cresce con la complessità del profilo della vela.

2- I cordini dei freni si accorciano, tendono ad attorcigliarsi e gli accorciamenti divengono a volte importanti. La virata non è più quella voluta dal costruttore e la sicurezza potrebbe risentirne in quanto una corsa troppo breve del comando può divenire critica in fase di controllo di alcune configurazioni inusuali. In genere queste modifiche avvengono lentamente e il pilota non se ne accorge. Misurare e verificare è una delle poche possibili soluzioni. 

3-Il tessuto diventa sempre più poroso e perde resistenza meccanica. La porosità viene misurata con il porosimetro. In genere più il valore è basso maggiore è l'usura del mezzo. La POROSITA' è senza meno il valore a cui tutti fanno riferimento quando pensano all'usura di una vela! Ma questo valore è solo uno dei tanti che vanno presi in considerazione. Pensate che esistono profili che possono volare persino a porosità zero! I costruttori ci dicono che fino a valori anche molto bassi (25 secondi) non insorgono in genere particolari problemi. Certo però è un indice che la vela è stata usata. Ma anche in presenza di valori molto alti potrebbero esserci altri fattori che vanno valutati, tipo la resistenza meccanica del tessuto che si misura con il bettsometro... Potreste trovare una vela con porosità altissime ma resistenza meccanica compromessa per tanti motivi. E' capitato con vele seminuove. Oppure lo stato del fascio potrebbe essere ai livelli minimi! Quindi non soffermatevi solo su questo. 

4- I cordini perdono resistenza meccanica col tempo e, per alcuni materiali, proporzionalmente al numero di piegamenti che subiscono e alle ore di esposizione agli UV che hanno subito oppure alle situazioni di stress a cui possono essere stati sottoposti. Solo un occhio esperto e un opportuno test di rottura permettono di verificare effettivamente lo stato del fascio. E se volete sapere come funziona vi dico subito: si smontano cordini SANI del vostro fascio, si spaccano con una macchina che registra i valori di picco opportunamente tarata allo scopo in modo da avere valori confrontabili, e nel caso di test positivo si rimettono nuovi! in caso di esito negativo si interviene con ulteriori test o sostituzione fascio!

5-I cordini possono divenire asimmetrici, specie se girate preferenzialmente sempre dalla stessa parte... ( ma non solo). Le asimmetrie vanno rilevate e corrette, ove possibile. 

6-Il fascio potrebbe essere danneggiato, così come i maillon e gli oring che hanno il compito di tenere fermi i cordini sull'apice del moschettone. A volte le rotture non sono cosi evidenti e non tutte hanno lo stesso peso. A volte si nascondono nelle bocche di lupo e nelle connessioni con le asole. E c'è solo un sistema infallibile per rilevarli tutti: toccare uno per uno tutti i cordini per la loro lunghezza! Questa è una delle operazioni che richiedono piu tempo durante la revisione richiede anche molta attenzione e concentrazione da parte dell'addetto. 

7-La vela stessa potrebbe avere dei danneggiamenti alle cuciture nei punti di sforzo che a volte sfuggono allo sguardo. In laboratorio, appendendola e controllandola con la giusta luce si possono individuare eventuali problemi. A volte è difficilissimo anche per il revisionatore più attento. Se avete rilevato qualcosa che non vi convince segnalatelo sempre mandando la vela in revisione. 

8-Le bretelle possono essere danneggiate, non funzionare bene le demoltipliche ed avere delle asimmetrie importanti. A volte gli elementi metallici hanno sbavature che lesionano le fettucce. Per evitare sorprese meglio che questo elemento delicato venga controllato e misurato. 

9-Spesso le vele sono soggette a richiami di sicurezza dalle case costruttrici che in genere vengono sempre verificati in fase di revisione. Un buon laboratorio di revisione autorizzato dalla casa costruttrice conosce sicuramente le problematiche dei vari modelli. 

10-una vela revisionata in genere vola meglio, spesso come nuova, e viene facilmente rivenduta e vi permette di volare più tranquilli e divertirvi di più!

Ultimamente ad esempio è divenuto quasi impossibile rivendere una vela usata, giustamente, senza un certificato di revisione valido. In Italia il pubblico è ancora poco e male informato. Girano certificati approssimativi che non danno garanzie su cosa sia stato effettivamente controllato. E spesso da apparentemente inconsapevoli (?!) venditori, vengono presentati certificati oltre la data di scadenza!

INTENDIAMOCI: una revisione indica un intervallo di tempo entro cui il revisionatore ritiene che la vela debba essere di nuovo controllata MA NON PUO' FORNIRE NESSUNA GARANZIA SULLO STATO DELLA VELA FINO A QUELLA SCADENZA! FIGURIAMOCI OLTRE! 

Le scadenze sono relative alla normale tolleranza alla fatica delle varie componenti ma non può garantire che al mezzo non siano occorsi eventi stressanti oltre la media. 

Un pilota può aver fatto revisionare la sua vela mentre era in condizioni ottimali e subito dopo averci fatto tante ore di volo, esserci finito in acqua o su alberi o averla maltrattata in tanti modi!

Diciamo che la revisione deve essere accompagnata dalla fiducia in chi vi sta vendendo la vela. 

Quindi: revisionate la vela per la vostra sicurezza finchè la usate e al momento di rivenderla siate pronti ad esibire un certificato recente. Al momento di comprarla esigete un certificato recente. E SERIO!

E come si fa a capire se la revisione è stata eseguita seriamente?

Ecco perchè dai prossimi articoli entreremo nei dettagli del lavoro. 

Happy Flying

Massimiliano Travaglini